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Alla scoperta di Palermo: Capitale Italiana della Cultura 2018

È ufficiale ormai da un po’, Palermo è stata eletta la Capitale Italiana della Cultura 2018, battendo in finale Alghero, Montebelluna, Aquileia, Comacchio, Recanati, Settimo Torinese, Ercolano, Trento e l’Unione dei Comuni Elimo Ericini. Un ruolo decisivo è stato giocato dal progetto Unesco che ha proclamato patrimonio dell’umanità il percorso arabo normanno di Palermo, Monreale e Cefalù.

Riconoscimento importante, insomma, per il capoluogo siciliano, che nel 2018 ospiterà Manifesta12, una della più importanti biennali di arte contemporanea a livello mondiale, che avrà come tema “Il Giardino Planetario. Coltivare la coesistenza”.

La città, con le sue influenze greche, romane, arabo-normanne e sveve, ospita oggi palazzi, monumenti, teatri, giardini dal gusto barocco e liberty che fanno innamorare migliaia di turisti ogni anno.

Impossibile non visitare la Cattedrale costruita, in un luogo di culto arabo nel 1184 per volere dell’arcivescovo Gualtiero Offamilio in onore della Vergine Assunta in cielo, in seguito alla riconversione cristiana, quando cioè i normanni cacciarono i saraceni dal territorio.

Oppure Palazzo Reale, meglio conosciuto come Palazzo dei Normanni che sorge nella parte più antica della città. Fu costruito ai tempi della dominazione araba e ricostruito con l’arrivo dei Normanni a partire dal 1072; un tempo ospitò i sovrani di Sicilia e gli imperatori Federico II e Corrado IV, oggi è sede dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Al primo piano si trova la Cappella Palatina, costruita nel 1132 diventata poi il centro delle varie strutture di cui si articolava il palazzo.

Non lontano da Palazzo dei Normanni si può ammirare uno dei complessi monumentali simbolo della città di Palermo, il complesso di San Giovanni degli Eremiti edificato per volere di re Ruggero II tra il 1132 e il 1148.

Imperdibile anche la bellissima Piazza Pretoria o Piazza della Vergogna, chiamata così per via delle statue nude che compongono la fontana scolpita da Francesco Camilliani, nel 1554, che si trova al centro della piazza. La fontana è una delle più conosciute in tutta Italia ed ammirata per la sua bellezza rinascimentale.

Nella piazza vi sono anche la chiesa di Santa Caterina, Palazzo Bonocore, anch’essi rinascimentali e la chiesa barocca di S. Giuseppe dei Teatini.

Tra le bellezze architettoniche palermitane non può di certo mancare l’hosterium magnum dei Chiaramonte, conosciuto come lo ”Steri”, che risale al secolo 1300, voluto da Manfredi di Chiaramonte, conte di Modica e Capitano Giustiziere di Palermo e membro della famiglia Chiaramonte, una delle famiglie feudali più ricche e influenti del tempo.

L’elegante Palazzo Steri è testimonianza del nuovo stile architettonico, nato i primi del ‘300, detto “chiaramontiano” ed è caratterizzato da bellissimi colonnati, bifore e trifore

Non possono mancare all’appello il Teatro Massimo Vittorio Emanuele, uno dei teatri più grandi d’Europa, dopo l’Opéra National di Parigi e la Staatsoper di Vienna e il Teatro Politeama Garibaldi diventato un simbolo molto importante della città, tant’è che la piazza in cui si trova è conosciuta da tutti come Piazza Politeama. Mentre il primo era, e lo è ancora oggi,  riservato ad un pubblico più raffinato che preferisce l’opera lirica, il secondo, era ed è riservato ad un pubblico che ama l’operetta, i concerti di musica leggera e contemporanea o anche gli spettacoli comici.

Inoltre, per i più appassionati di tutte le specie vegetali c’è un grandissimo Orto botanico che ne contiene più di 12000 diverse.

Tra le attività più apprezzate a Palermo dai turisti c’è sicuramente il “girovagare” per i mercatini rionali, come la Vucciria o il Ballarò, che gli permette di scoprire stradine e viuzze molto caratteristiche e intrise della tradizione palermitana.

Visitare Palermo non è solo un piacere per gli occhi, ma anche per il palato perché la città è conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo anche, e soprattutto, per le sue specialità gastronomiche: arancine, pane e panelle, “pani ca meusa”, sfincione, stigghiole e … chi più ne ha più ne metta!

Infine che dire… a Palermo ci sono anche il sole ed il mare che non fanno altro che completare uno scenario già meraviglioso!

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